NUOVA GESTIONE DELL’ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE - PMI Servizi Associati

  • 15 Giugno 2019
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L’Assegno per il nucleo familiare è una prestazione economica erogata dall’Inps ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori.

L’assegno è erogato dall’Inps sulla base della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso. Gli importi sono pubblicati annualmente dall’Inps in tabelle valide dal primo luglio di ogni anno fino al 30 giugno dell’anno seguente.

Come fare la domanda

A partire dal 2019 i modelli di domanda (che non sono cambiati) non possono più essere consegnati al datore di lavoro, ma devono essere trasmessi per via telematica dal lavoratore direttamente all’Inps attraverso il servizio online dedicato o tramite i servizi telematici offerti dagli enti di patronato.

Procedura di erogazione e adempimenti del datore di lavoro

L’Inps provvede in autonomia a istruire le pratiche per la definizione del diritto e della misura della prestazione familiare richiesta ed individua anche gli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti, in riferimento alla tipologia del nucleo familiare ed al reddito conseguito negli anni precedenti.

I datori di lavoro recuperano l’informazione circa gli importi erogati dall’Inps prendendone visione attraverso una specifica utility disponibile sul “Cassetto Previdenziale Aziendale”. Indicando il codice fiscale del lavoratore ed eventualmente quello del richiedente, qualora i due soggetti non coincidano, la procedura riporta al datore l’importo teoricamente spettante. Successivamente, sulla base degli importi teoricamente spettanti, il datore di lavoro calcola l’importo effettivamente dovuto al richiedente, in relazione alla tipologia di contratto sottoscritto (es. part-time o full-time) ed alla presenza/assenza del lavoratore nel periodo di riferimento.

Nuove regole per il flusso Uniemens

A decorrere dalla dichiarazione contributiva di luglio 2019, cambiano anche le modalità di esposizione degli ANF nel flusso Uniemens. Il datore di lavoro non dovrà più dichiarare nel flusso le tabelle ANF prese a base di calcolo, in quanto questa operazione viene fatta dall’Inps.