DISCIPLINA ASSENZA DEI LAVORATORI IMPEGNATI PRESSO I SEGGI - PMI Servizi Associati

  • 9 Maggio 2019
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I giorni in cui i lavoratori dipendenti si assenteranno dal lavoro perché impegnati nelle operazioni relative alle elezioni europee e amministrative sono considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.

I suddetti dipendenti, infatti, hanno diritto, per i giorni occupati nello svolgimento di operazioni elettorali, alla normale retribuzione ovvero ai riposi compensativi, a seconda che si tratti o meno di giorni lavorativi.

Il datore di lavoro, quindi, ha la possibilità di scegliere uno tra i due seguenti trattamenti:

1)  pagamento della retribuzione relativa a tutte le giornate in cui si sono svolte le operazioni    elettorali;

2)  riposo compensativo retribuito per i giorni festivi o non lavorativi eventualmente compresi nel periodo di svolgimento delle operazioni elettorali (oltre, ovviamente, alla retribuzione relativa ai giorni lavorativi).

Pertanto, il lavoratore che parteciperà alle operazioni elettorali – da sabato 25 (l’allestimento del seggio inizierà alle ore 16,00) a lunedì 27 maggio (qualora le operazioni di spoglio e scrutinio delle schede si siano protratte oltre le 24 di domenica) – beneficerà:

a)  delle indennità corrispostegli dallo Stato;

b)  della normale retribuzione relativa al lunedì, qualora l’orario settimanale di lavoro sia articolato da lunedì a venerdì;

c)  di due giorni di riposo compensativo a fronte dell’attività prestata ai seggi il sabato e la domenica; oppure, in alternativa, di quote di retribuzione relative alle giornate del sabato e della domenica.