Decreto Dignità: le indicazioni aggiuntive - PMI Servizi Associati

  • 21 Novembre 2018
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Il Ministero del Lavoro, con la circolare n.7 del 31 ottobre 2018, ha fornito le prime indicazioni interpretative sui contratto di lavoro a tempo determinato e di somministrazione di lavoro.

Ecco alcuni punti chiave della circolare:

Durata e causale

La durata massima del contratto a termine é di 12 mesi (in passato era di 36).

Si puó arrivare a un massimo di 24 mesi solo a fronte di una delle 3 causali previste dal decreto:

  • Esigenze temporanee e oggettive estranee all’ordinaria attivitá dell’azienda;
  • Sostituzione di altri lavoratori;
  • Esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attivitá;

Proroghe e rinnovi

Il contratto a termine puó essere prorogato (esteso prima della scadenza) o rinnovato (nuovo contratto dopo la scadenza di quello precedente).

Il numero massimo di proroghe passa da 5 a 4 e se il prolungamento del contratto supera i 12 mesi, occorre che sia giustifcato da una delle causali previste. La causale é necessaria anche in caso di rinnovo e in caso di successione tra un contratto diretto e un contratto in somministrazione (anche a distanza di tempo).

Limiti quantitativi

Un’azienda puó utilizzare lavoratori a tempo determinato per un massimo del 20% dei dipendenti a tempo indeterminato. Un’azienda puó utilizzare fino a un massimo del 30% di lavoratori a tempo determinato nella somma di lavoratori diretti e lavoratori somministrati.

Somministrazione di lavoro

In caso di contratto a termine in somministrazione, le causali si applicano all’azienda che utilizza il lavoratore.

Anche il contratto a termine con l’agenzia di somminstrazione ha una durata massima di 24 mesi.

Se l’agenzia di somministrazione assume con contratto a tempo indeterminato, le causali e il limite di durata non si applicano all’azienda utilizzatrice, anche in caso di somministrazione a tempo determinato.

Aumenta il costo dei contratti a tempo determinato

Cresce, invece, il contributo addizionale a carico del datore di lavoro dello 0,5% in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione (es. primo rinnovo 1,9%, secondo rinnovo 2,4%, terzo rinnovo 2,9% ecc.)

Nella sezione “Servizi” del nostro sito trovate le “Istruzioni per l’uso” del Decreto e ulteriori approfondimenti su tutti i punti evidenziati dalla circolare del Ministero.