Decreto Dignitá: somministrazione o tempo determinato? - PMI Servizi Associati

  • 13 Novembre 2018
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Dal 1 Novembre sono operative le nuove regole su tempo determinato e lavoro in somministrazione introdotte dal decreto Dignità. I timori più grandi delle aziende e degli imprenditori si concentrano sulle nuove causali per l’utilizzo dei contratti a termine. Non sono, infatti, di facile utilizzo e l’interpretazione è a rischio di possibili contenzioni giudiziari. Le causali ammesse dalla legge, senza lasciare margine alla contrattazione collettiva, sono le seguenti: a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività; b) esigenze di sostituzione di altri lavoratori; c) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.
Questi limiti sembrano pensati in particolare per i contratti a tempo determinato e quindi la somministrazione di lavoro sembra avere guadagnato un vantaggio competitivo rispetto al tempo determinato. Se l’Agenzia Per il Lavoro (APL) assume il lavoratore a tempo indeterminato e poi lo invia presso l’impresa utilizzatrice con una somministrazione a tempo determinate, vengono a cadere la maggior parte dei nuovi vincoli imposti dalla legge. L’assunzione a tempo indeterminato da parte dell’Agenzia consente quindi all’impresa utilizzatrice di ricorrere ad una forma di lavoro temporaneo senza vincoli di causale, proroga e durata massima. L’utilizzo di personale con questo tipo di somministrazione non può superare il limite del 30% dell’organico a tempo indeterminato.
Soprattutto nei casi di esigenze di media durata, la somministrazione può costituire la forma più flessibile e meno rischiosa di lavoro temporaneo, che le imprese possano utilizzare.
E’ utile ricordare che la somministrazione di lavoro è ammessa anche a tempo indeterminato (staff leasing) e non ha vincoli se non il rispetto del limite del 20% dell’organico a tempo indeterminato. Anche questa è una soluzione che pare consentire all’impresa utilizzatrice di ricorrere ad una forma flessibile di lavoro senza causali né maggiorazioni.