Assunzioni familiari, quando è possibile? - PMI Servizi Associati

  • 15 Dicembre 2018
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Spesso ci si chiede se si può o meno assumere un familiare in azienda. Non ci sono regole che lo vietano se non in alcuni casi. Qui di seguito ne presentiamo alcuni, ma gli esperti di Pmi Servizi Associati sono a disposizione per maggiori chiarimenti.

Si diceva che per capire quando è possibile assumere un familiare in azienda bisogna tener conto di due fattori: la forma di esercizio dell’attività aziendale e il legame di parentela che sussiste tra le parti. Nel caso della società di capitali il titolo della prestazione lavorativa è indipendentemente da un eventuale legame di parentela tra il lavoratore e uno o più soci dell’impresa. Questo perché il rapporto di lavoro non è con il familiare, bensì con la società. Nelle società di capitali fanno eccezione quelle a socio unico, o anche quelle con due soli soci al 50%. Altra eccezione è per quelle società con più amministratori nel caso in cui il dipendente sia un parente con uno degli amministratore.

Per quanto riguarda le società di persone, invece, l’Inps non riconosce il rapporto subordinato instaurato tra parenti, salvo nelle prestazioni occasionali. In tutti gli altri casi, infatti, l’Inps riconduce il lavoro subordinato a forme di collaborazione familiare e per questo soggette agli obblighi contributivi delle gestioni autonome.

Per la ditta individuale, per la quale l’attività lavorativa del parente si presume automaticamente a titolo gratuito, l’assunzione di un familiare con contratto di lavoro subordinato è illegittima.