ASSISTENZA FIGLIO NON CONVIVENTE - PMI Servizi Associati

  • 14 Maggio 2019
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Si informa che, la Corte Costituzionale con Sentenza n. 232/2018 ha dichiarato illegittima l’esclusione del figlio non ancora convivente tra i beneficiari del congedo straordinario per l’assistenza al familiare disabile.

Sulla base del principio costituzionale di cui sopra, l’INPS, con propria circolare n. 49 del 5 aprile 2019ha riformulato l’ordine di priorità dei soggetti richiedenti il congedo: il figlio che al momento della presentazione della domanda ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave deve essere, pertanto, incluso tra i soggetti legittimati a godere del congedo di cui all’articolo 42, comma 5, del D.lgs n. 151/2001.

Tale soggetto, tuttavia, potrà fruire del benefico in parola solo in caso “di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti” di tutti gli altri familiari legittimati a richiedere il beneficio, secondo l’ordine di priorità previsto dalla legge e purché la convivenza instaurata successivamente sia garantita per tutta la fruizione del congedo.